Analisi tecniche e documentali a supporto della tutela dei diritti e dell’attività legale

I casi di studio presentati in questa sezione descrivono esempi di attività di analisi tecnica e documentale svolte in ambito bancario, finanziario e successorio.
Gli interventi illustrati hanno carattere propedeutico e di supporto tecnico alla tutela delle posizioni dei clienti e sono finalizzati a fornire elementi oggettivi e verificabili utili alle valutazioni di avvocati, consulenti e altri professionisti coinvolti.

Ogni caso è riportato in forma anonima e a scopo esclusivamente informativo, nel rispetto dei principi di riservatezza, correttezza e indipendenza professionale.

Accesso alla documentazione bancaria post mortem e ricostruzione dell’asse ereditario

Contesto

A seguito del decesso del titolare nel 2008, nella dichiarazione di successione erano stati indicati esclusivamente i rapporti bancari intrattenuti con due istituti di credito.
Successivamente, a seguito di un accertamento presso l’Agenzia delle Entrate, è emersa l’esistenza di un ulteriore rapporto bancario intestato al defunto, intrattenuto con un terzo istituto e non indicato in successione.

Il rapporto risultava chiuso nel 2011, circa tre anni dopo il decesso.

L’attività tecnica è stata svolta in funzione propedeutica alla tutela dei diritti degli eredi, anche in vista di eventuali successive valutazioni e azioni in sede legale.


Criticità riscontrate

Le richieste formulate dagli eredi per ottenere la documentazione bancaria necessaria alla ricostruzione dell’asse ereditario hanno ricevuto ripetuti dinieghi generici da parte dell’istituto di credito.

Tale condotta risultava non coerente con quanto previsto dall’art. 119 del Testo Unico Bancario né con i principi di trasparenza, correttezza e buona fede.


Attività svolta

  • Analisi delle risposte fornite dalla banca e verifica della loro legittimità;

  • individuazione delle anomalie temporali e informative relative alla gestione del rapporto;

  • inquadramento normativo dei diritti degli eredi in materia di accesso alla documentazione bancaria;

  • predisposizione e deposito di ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario.


Esito

Il ricorso ha imposto alla banca un confronto formale sui propri obblighi informativi, portando all’attenzione dell’Arbitro Bancario Finanziario le criticità riscontrate nella gestione del rapporto.

L’attività svolta ha consentito di acquisire la documentazione necessaria alla ricostruzione delle movimentazioni patrimoniali, creando i presupposti tecnici indispensabili per le successive valutazioni in sede legale.


Avvertenza

Il caso è riportato a scopo esclusivamente informativo.
Ogni situazione presenta caratteristiche proprie e richiede una valutazione tecnica basata sulla documentazione disponibile.

 

Ristrutturazione del debito tramite analisi tecnica delle esposizioni

Contesto

Il cliente presentava una situazione di grave squilibrio finanziario, caratterizzata dalla presenza di più finanziamenti attivi che assorbivano quasi integralmente il reddito mensile disponibile.
In tale contesto era stata prospettata la procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento prevista dalla normativa vigente.

L’attività tecnica è stata svolta in funzione propedeutica alla tutela della posizione del cliente, anche in vista di eventuali successive valutazioni e azioni in sede legale.


Criticità riscontrate

Dall’analisi preliminare emergeva una stratificazione disordinata delle esposizioni, con progressiva concessione di credito in assenza di un’adeguata valutazione del merito creditizio e con possibili anomalie nella determinazione dei costi complessivi del finanziamento.


Attività svolta

  • Ricostruzione cronologica dei rapporti di credito;

  • analisi della documentazione contrattuale e informativa;

  • verifica dei tassi, degli oneri e delle modalità di calcolo applicate;

  • individuazione delle criticità rilevanti sotto il profilo tecnico e normativo;

  • predisposizione di una relazione tecnica a supporto dell’interlocuzione con gli istituti coinvolti.


Esito

L’attività svolta ha consentito di definire in modo puntuale il quadro delle esposizioni e delle criticità riscontrate, permettendo l’avvio di un confronto strutturato con gli istituti di credito.

La ricostruzione tecnica ha reso possibile una riorganizzazione delle esposizioni, con rideterminazione delle condizioni economiche applicate e riconduzione dell’impegno rateale entro livelli di sostenibilità, creando al contempo i presupposti tecnici necessari per una valutazione consapevole delle ulteriori iniziative, anche in sede legale.


Avvertenza

Il caso è riportato a scopo esclusivamente informativo.
Ogni situazione richiede una valutazione tecnica autonoma basata sulla documentazione disponibile.

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